Isolamento termico

Cappotto in lana di vetro da rasare

La coibentazione dell’involucro edilizio tra gli interventi di riqualificazione energetica è sicuramente tra gli interventi più invasivi .

Il risultato di tale tecnica è l’abbassamento della trasmissione termica. In parole semplici accostando del materiale che trasmette meno il calore alle strutture perimetrali dell’involucro edilizio (ad esempio muri, solai di sotto tetto, coperture) permette in inverno di mantenere per più tempo il calore prodotto dai generatori di calore ( caldaie, stufe, caminetti pompe di calore). Quindi avere dei muri, dei sottotetti isolati termicamente permette di consumare meno Gas, GPL, pellet, legna o elettricità in caso si abbia una pompa di calore.

L’Isolamento termico può essere svolto interamente o esternamente.

Isolamento esterno

È sicuramente il più conosciuto con la tecnica del cappotto. Consiste nell’applicare materiale che trasmette poco il calore all’esterno dell’involucro edilizio.

Isolamento in EPS grafitato

Isolamento interno

Consiste nell’applicare materiale coibente all’interno dell’involucro edilizio. I materiali isolanti sono gli stessi sia per l’interno che per l’esterno.

Pro e contro dell’isolamento esterno e interno.

L’isolamento esterno è più oneroso rispetto all’isolamento interno poiché operando sull’esterno della facciata necessità dell’installazione del ponteggio, il vantaggio è però quello di ripristinare la facciata. È da dire che il DM 26 Giugno 2015 impone a chi interviene sull’involucro edilizio ad esempio ripristinando l’intonaco internamente o esternamente per più del 10% della superficie disperdere la legge obbliga di isolare la facciata interessata dai lavori. L’Isolamento esterno è consigliato nei casi in cui l’ambiente interno sia frequentato continuamente come nei fabbricati residenziali o attività commerciali aperti almeno 5 giorni la settimana. L’isolamento interno è invece consigliato quando si ha un utilizzo sporadico del fabbricato come nel caso di sale riunioni. Può però essere a volte l’unica soluzione di isolamento nei casi in cui il fabbricato oggetto di intervento sia sottoposto alla paesaggistica. Aspetto negativo dell’isolamento interno è il restringimento della stanza di circa 15 – 20 cm. In caso di stanze piccole è in genere una soluzione non gradita.

Materiali

Per isolare i fabbricati edilizi ci sono diversi materiali. I migliori sono quelli che hanno un numero basso di conducibilità termica e una bassa permeabilità al vapore. Si consiglia per cui lana di vetro e lana di roccia altri materiali come EPS XPS sono comunque buoni ma per garantire le caratteristiche di isolamento termico si deve impedire o limitare il passaggio di vapore acqueo altrimenti la conducibilità termica non sarà quella dell’isolamento termico, ma bensì quella dell’acqua. La possibilità poi di asciugarsi viene meno poiché il vapore che condenserà all’interno avrà meno possibilità di asciugarsi dovuta alla bassa permeabilità al vapore del materiale, difatto compromettendo le qualità termiche del materiale.

  • Pannelli sottovuoto, al momento in mercato sono tra i più costosi, ma permettono in pochi cm ( circa 2 cm) di isolare termicamente quanto 12 cm di lana di vetro, lana di roccia , EPS o XPS, ma necessitano di posatori esperti e precisi, un progetto di posa ovvero il progettista deve disegnare la parete e inviarla alla ditta costruttrice che rilascerà e spedirà il disegno con schema di posa. È fortemente consigliato incaricare un direttore dei lavori che sia presente durante la posa dei pannelli.
Pannelli sottovuoto per isolare il pavimento
  • Nano cappotti: da poco sono usciti in mercato i nano cappotti per cui sono ancora poco utilizzati. Hanno conducibilità termica paragonabile a quella dei pannelli sottovuoto, hanno bassa traspirabilità al vapore ed hanno poca capacità termica per cui l’applicazione di questo materiale non permetterà lo sfasamento di calore nel periodo notturno. Questo significa che questo materiale non permette di conservare e utilizzare il calore giornaliero accumulato dall’irradiazione solare durante la notte, con conseguente utilizzo in più di combustibile da parte del generatore di calore (caldaia)

Risultati dell’isolamento termico dell’involucro edilizio

Si riporta di seguito un esempio teorico di quanto migliora la classe energetica di una abitazione costituita da muratura in laterizio, dotata di una caldaia a condensazione adibita al riscaldamento e alla produzione di acqua calda sanitaria se fossero isolati con materiale coibente lana di vetro i muri e il solaio di sottotetto.

PRE INTERVENTO

POST INTERVENTO

PERMESSI AL COMUNE

Per installare un cappotto esterno è sufficiente una CILA. Svolgiamo tutto il servizio dal progetto alle comunicazioni in Comune fino alla direzione dei lavori.